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Consolato Generale d'Italia Zurigo |
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Corsi di lingua e cultura |
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Domande & Risposte - FAQ |
1) Chi organizza ed è responsabile dei corsi di lingua e cultura italiana?
2) Sono riconosciuti sul piano scolastico i corsi di italiano?
3) È utile studiare la lingua italiana, che per molti alunni è anche lingua materna?
4) Qual è il ruolo dei genitori?
5) Perché è importante l'italiano in Svizzera?
6) Cosa devo fare per avere la licenza della terza media?
7) Rimpatrio in Italia, cosa devo fare con le pagelle dei miei figli?1 - CHI ORGANIZZA ED È RESPONSABILE DEI CORSI DI LINGUA E CULTURA ITALIANA NELLA CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI ZURIGO?
L'ufficio scuola del Consolato Generale d'Italia di Zurigo ha la responsabilità organizzativa e didattica dei corsi di lingua e cultura italiana funzionanti nella Circoscrizione. A tali Corsi,gratuiti, possono accedere tutti i ragazzi di origine italiana che frequentano le scuole svizzere, a partire dalla prima classe elementare fino al nono anno di scuola.
2 - SONO RICONOSCIUTI SUL PIANO SCOLASTICO I CORSI DI ITALIANO ?
I Corsi di lingua e cultura italiana sono riconosciuti ufficialmente dalle autorità scolastiche svizzere in base a precedenti accordi conclusi tra Italia e Svizzera nel settore scolastico.
Quanto precede è stato sancito dalla Conferenza svizzera dei Direttori Cantonali della Pubblica Educazione ( settembre 1995 ), la quale raccomanda di integrare le lezioni nell'orario di insegnamento della scuola svizzera e di sostenere questo tipo di insegnamento nelle forme più adeguate, a cominciare anche dal Kindergarten.
Anche la Commissione mista italo-svizzera per i problemi scolastici nella sua ultima riunione ha riconosciuto che:
i Corsi di lingua e cultura italiana rivestono un valore formativo e culturale per gli allievi di origine italiana;
l'apprendimento dell'italiano in aggiunta alla lingua locale contribuisce allo sviluppo linguistico generale dell'alunno.
3 - È UTILE STUDIARE LA LINGUA ITALIANA, CHE PER MOLTI ALUNNI È ANCHE LINGUA MATERNA?
Quando inizia a frequentare il corso di italiano, l'alunno ha già acquisito alcune conoscenze linguistiche di carattere comunicativo fatte proprie, sin dai primi anni di vita, in famiglia, tra i genitori e i parenti.
In lingua materna, in famiglia, il bambino vive, in modo intenso e comunicativo i fondamentali momenti di vita con i propri genitori, in particolare con la madre.
È il momento della verbalizzazione, della valorizzazione del suo rapporto con la famiglia con le persone dell'ambiente, del mondo esterno e della scuola.
Nella lingua materna - in italiano - il bambino sviluppa le operazioni mentali fondamentali ( le operazioni spazio-temporali ), la simbolizzazione e le altre attività che gli facilitano il graduale formarsi delle strutture cognitive, prima del suo ingresso nel "Kindergarten".
In lingua materna comincia a comprendere i fenomeni della realtà circostante, le relazioni tra sé e gli altri, la percezione di sé nell'ambiente, le esperienze spazio/tempo…
È con la lingua materna che il bambino organizza i primi concetti, le prime strutture mentali, i primi significati delle sue esperienze e conquiste personali.
La famiglia italiana trasmette al piccolo attraverso la propria lingua, quelle caratteristiche, quei valori, quel patrimonio linguistico (anche fatto di dialetto) e culturale del gruppo di origine che rimarrà presente negli anni successivi e per tutta la vita.
4 - QUAL È IL RUOLO DEI GENITORI ?
Non solo per la frequenza nella classe svizzera, ma anche per quella al corso di lingua e cultura italiana, il ruolo dei genitori è molto importante e insostituibile.
Una volta iscritto l'alunno ha il dovere di frequentare il corso, mentre i genitori hanno l'obbligo a loro volta di assicurare una frequenza regolare, di seguire ed interessarsi dell'andamento e dei vari momenti tipici dell'insegnamento ( contenuti, metodi, scadenze, attività libere…), che il docente italiano svolge periodicamente nelle ore di lezione.
I genitori italiani devono, pertanto, dare ai loro figli un sostegno generale e continuo nelle attività educative che si svolgono nel corso di italiano.
Un aiuto ed un orientamento sulle tematiche nella scuola svizzera è fornito - ove esista - dal locale Comitato Genitori Italiani o da Associazioni di genitori che, in varie occasioni, organizzano incontri tra i genitori degli alunni per discutere ed approfondire problemi scolastici e culturali. Per le diverse adempienze scolastiche nei corsi di lingua e cultura italiana ( fornitura di libri, sussidi didattici, borse di studio, soggiorni linguistici, trasporto alunni, viaggi culturali ) è presente a Zurigo il C.A.S.L.I. (Comitato Assistenza Scolastica per i Lavoratori Italiani), un ente che gestisce i fondi per le iniziative indicate, con la partecipazione, nell'Assemblea e nel Consiglio di Amministrazione, dei rappresentanti dei Comitati dei genitori delle varie zone della Circoscrizione Consolare di Zurigo.
È importante, in particolare nelle prime classi, che il bambino senta la presenza e l'interesse partecipativo dei genitori alle sue attività scolastiche e alle sue esperienze che gli consentono, di volta in volta, di migliorare le conoscenze linguistiche e culturali in lingua italiana.
L'alunno va incoraggiato nello studio dell'italiano, anche quando forte è l'impegno per le attività nella scuola svizzera. Tale incoraggiamento favorisce il livello di autostima dell'alunno e della sua motivazione allo studio in generale e alla lingua italiana in particolare.
Ciò è emerso dall'esperienza condotta da diversi anni presso il Distretto scolastico Zürich-Limmattal nei Corsi di lingua e cultura materna (Progetto "Kurse in heimatlicher Sprache und Kultur" - H.S.K. ). Per i problemi scolastici presso questo Distretto (che comprende oltre trenta scuole primarie e secondarie zurighesi) funziona una Commissione consultiva in cui sono presenti i rappresentanti dei genitori delle comunità etniche tra cui quella italiana. La Commissione funge da tramite tra la scuola e i genitori, per i quali organizza serate informative plurilingui. I membri della Commissione, che vengono eletti democraticamente dalla comunità di appartenenza (il mandato dura quattro anni), hanno anche l'incarico di visitare periodicamente i Corsi di lingua materna e di presentare agli organi direttivi del Distretto scolastico rapporti e proposte sul loro andamento generale.
5 - PERCHÉ È IMPORTANTE L'ITALIANO IN SVIZZERA?
La lingua italiana in Svizzera è importante perché:
garantisce al bambino una continuità comunicativa ed affettiva con i genitori e con l'ambiente socio-culturale e linguistico di provenienza;
garantisce il riconoscimento di un processo educativo bilingue e biculturale (italiano-tedesco) durante il periodo della scuola dell'obbligo che dà prestigio e vantaggi socio-culturali ai figli degli Italiani residenti in Svizzera;
si inserisce coerentemente nella dimensione quadrilingue della Confederazione dove l'italiano è riconosciuto e utilizzato pubblicamente come terza lingua ufficiale della Confederazione. Ciò facilita il suo utilizzo nell'ambiente culturale e nei rapporti economici in Svizzera e in Europa;
rappresenta - secondo le autorità scolastiche - la base indispensabile per l'apprendimento della lingua tedesca nella scuola;
trova effettivo riconoscimento il patrimonio di conoscenze e conquiste del nostro Paese, patrimonio che costituisce un valido contributo intellettuale e culturale dato dall'Italia alla civiltà e al progresso dell'umanità.
Lo studio della lingua e della cultura italiana è quindi importante per i ragazzi di origine italiana, in quanto esso rappresenta il completamento del loro processo educativo bilingue e biculturale.
6 - COSA DEVO FARE PER AVERE LA LICENZA DELLA TERZA MEDIA?
Deve recarsi presso questo Ufficio scuola, munito del libretto scolastico della scuola svizzera (Realschule, Sekundarschule ecc.) e dell'attestato relativo alla frequenza del corso di lingua italiana qualora il relativo voto non sia stato riportato sulla pagella. L'Ufficio provvederà a tradurre la pagella e rilascerà una dichiarazione di valore che attesterà l'equipollenza alla terza media italiana degli alunni al termine della 2°classe della Real/Sek/Gym.
7 - RIMPATRIO IN ITALIA, COSA DEVO FARE CON LE PAGELLE DEI MIEI FIGLI?
Deve recarsi presso questo Ufficio scuola con la pagella dell'ultimo anno di scuola frequentata o che sta frequentando il ragazzo e con l'eventuale attestato di frequenza dei corsi di lingua e cultura italiana. L'Ufficio scuola tradurrà la pagella e rilascerà una dichiarazione di valore ai fini della equipollenza della stessa in Italia per l'eventuale proseguimento degli studi.